Oggi alle 14:00 apre il Bando SI4.0 2026 di Unioncamere Lombardia. Alle 12:00 del 25 settembre chiude. In mezzo ci sono 24 giorni per preparare un progetto, raccogliere i documenti e inviare la domanda sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.
Se la tua PMI ha in mente un investimento digitale - un gestionale, un agente AI per il customer care, un sistema IoT in produzione - questo è il momento in cui i numeri tornano davvero. Metà delle spese coperte a fondo perduto, fino a 30.000 euro.
Vediamo perché questa edizione merita attenzione, e come leggere l'agevolazione rispetto alle alternative che di solito hanno sul tavolo.
La doppia transizione è arrivata alle PMI
Il bando finanzia progetti di sviluppo, sperimentazione e messa sul mercato di soluzioni innovative 4.0. Il contesto dichiarato è la "doppia transizione": digitale ed ecologica insieme. Non è una formula retorica. I progetti che uniscono i due piani - per esempio un digital twin per ridurre sprechi di materiale, o un sistema di analisi dati per ottimizzare i consumi - ricevono particolare attenzione in valutazione.
Per una PMI lombarda il punto è pratico. La digitalizzazione non è più un tema da ufficio IT: tocca produzione, vendite, magazzino, assistenza. Le tecnologie ammesse vanno dalla robotica collaborativa al cloud, dalla cybersecurity all'intelligenza artificiale, fino ai sistemi di gestione dati aziendali come ERP, CRM e Business Intelligence.
L'AI è esplicitamente tra le tecnologie ammesse: machine learning, NLP, LLM e agenti AI. Se stai valutando un AI Agent per la tua azienda, questo bando copre esattamente quel tipo di progetto.
I numeri del contributo: perché il 50% su un minimo di 25.000 euro conta
I dati essenziali:
- Contributo: 50% delle spese ammissibili, massimo 30.000 euro per impresa
- Investimento minimo: 25.000 euro imponibile, senza tetto massimo
- Dotazione complessiva: 5.075.000 euro
- Istruttoria: entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello
- Realizzazione progetto: entro 12 mesi dalla concessione, senza proroghe
Il minimo di 25.000 euro è il dettaglio che definisce il bando. Non è un voucher da 2.000 euro per un sito web: si rivolge a progetti strutturati, cantierabili, con un potenziale di mercato dimostrabile. Il che ha un effetto collaterale utile: chi entra in graduatoria con un progetto serio parte avvantaggiato, perché la procedura è valutativa a punteggio, non "chi prima arriva".
La combinazione minimo/massimo racconta anche il dimensionamento ottimale. Un investimento di 60.000 euro esaurisce il tetto del contributo: 30.000 euro a fondo perduto, metà del progetto. Oltre quella soglia ogni euro aggiuntivo resta a carico dell'azienda. Dove sta il tuo progetto tra 25.000 e 60.000 euro dipende da cosa vuoi ottenere.
Fondi perduto, credito d'imposta o leasing: come leggere l'agevolazione
Le PMI hanno tre strumenti tipici per finanziare la trasformazione digitale. Si comportano in modo diverso.
Il fondo perduto non si restituisce. È denaro che riduce il costo reale del progetto: un investimento da 50.000 euro con 25.000 di contributo costa effettivamente metà. Il prezzo è il processo: graduatoria, requisiti, rendicontazione puntuale entro 12 mesi.
Il credito d'imposta riduce le tasse dopo aver speso. Non c'è graduatoria né progetto da presentare, ma il beneficio arriva in futuro e dipende dalla fiscalità dell'anno. Copre una percentuale del costo, non metà in contante sul progetto.
Il leasing sposta la spesa nel tempo. Utile per flussi di cassa tesi, ma il costo complessivo non diminuisce: anzi, gli interessi lo aumentano.
Il bando SI4.0 si colloca nel primo gruppo. È l'unico dei tre che abbassa davvero il costo del progetto, a condizione di superare la graduatoria e di gestire bene la rendicontazione. Per questo ha senso come primo tentativo: se il progetto entra, il leasing o il credito d'imposta servono per la parte eccedente. Il regime è de minimis, quindi non cumulabile con altri aiuti pubblici sulle stesse spese.
Un'altra differenza: il contributo viene erogato a saldo, a rendicontazione avvenuta. Serve quindi un'azienda che possa sostenere la spesa in anticipo e recuperarla dopo. Le fatture devono essere di almeno 300 euro al netto di IVA, e il personale interno dedicato al progetto pesa al massimo per il 30% della somma delle altre spese.
Per chi è il momento giusto
Il bando non è per tutti, e va detto con onestà. Fa per te se:
- Hai un progetto digitale già identificato, con obiettivi chiari e misurabili
- L'investimento rientra tra 25.000 e 60.000 euro circa
- Puoi avviare i lavori dopo la concessione e chiudere le spese in 12 mesi
- La sede operativa è iscritta al Registro delle Imprese di Bergamo, Brescia o Milano Monza Brianza Lodi, e quella legale è in Lombardia
- Sei in regola con DURC, diritto camerale, sicurezza sul lavoro e polizza contro i danni da eventi catastrofali
Non fa per te se l'investimento è piccolo, se le spese sono già state sostenute (nessuna retroattività ammessa), o se il progetto è ancora vago.
Se il progetto c'è ma non hai chiaro da dove partire, un punto di osservazione utile è valutare prima lo stato di maturità digitale dell'azienda. Il bando stesso lo chiede: tra i documenti richiesti c'è il report di self-assessment Selfi 4.0. E uno strumento come l'AI Assessment aiuta a capire dove l'AI può fare la differenza nei tuoi processi, prima di impegnare 50.000 euro.
Come non farsi trovare impreparati
La finestra è stretta. Domande dal 1° settembre ore 14:00 al 25 settembre ore 12:00, esclusivamente telematica sulla piattaforma ReStart di InfoCamere con accesso SPID, CNS o CIE e firma digitale. Servono: visura camerale, ultimi tre bilanci, dati ULA, allegato A descrittivo del progetto, prospetto spese, preventivi, modulo dimensione impresa, report Selfi 4.0 e documentazione della copertura assicurativa catastrofale.
Attenzione alla geografia della dotazione: Milano Monza Brianza Lodi ha 4.500.000 euro, Bergamo 325.000, Brescia 250.000. Fuori da Milano i fondi per territorio sono esigui, e la graduatoria si chiude quando le risorse camerali si esauriscono. La qualità del progetto conta più della data di invio, ma presentarne uno solido presto toglie ogni rischio di fondo esaurito.
Da dove partire
La logica giusta è questa: identifica il progetto prima della scadenza, verifica l'idoneità ai requisiti, poi costruisci la domanda. Se il progetto ruota attorno a intelligenza artificiale - un agente AI, un sistema di analisi dati, un assistente vocale - parlane con noi: valutiamo insieme se e come rientra tra gli interventi ammissibili, e ti aiutiamo a dargli la forma che regge in graduatoria.
Per il bando completo, il regolamento e la modulistica ufficiale fai riferimento ai siti di Unioncamere Lombardia e delle Camere di Commercio aderenti (Bergamo, Brescia, Milano Monza Brianza Lodi).
Per preparare la domanda, parti dalla guida completa al Bando SI4.0 2026: documenti, spese e tempistiche sono tutte mappate lì.