Iperammortamento 2026 per software e agenti AI: cosa rientra e cosa resta fuori

Matteo ScutiferoFounder e CEO

In breve

L'iperammortamento 2026 copre anche software di AI generativa, agenti e process mining. Requisiti, scadenze GSE e perché gli abbonamenti SaaS restano fuori.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 25 ottobre 2026
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L'iperammortamento in breve

Per gli investimenti dal 2026 i crediti d'imposta di Transizione 4.0 e 5.0 hanno lasciato il posto all'iperammortamento, introdotto dalla legge di bilancio 2026: una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, che conta solo per calcolare le quote di ammortamento e i canoni di leasing deducibili.

Non è un contributo e non è un credito da compensare in F24. Paghi meno imposte sui redditi negli anni in cui ammortizzi il bene.

La maggiorazione vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, a scaglioni:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni
  • 50% oltre 10 e fino a 20 milioni

Gli scaglioni valgono anche per i beni immateriali, cioè per il software. Possono accedere le imprese che investono in strutture produttive in Italia, di qualunque dimensione e settore. Il decreto attuativo definisce la struttura produttiva come un sito destinato alla produzione di beni o all'erogazione di servizi. Non serve avere un capannone.

Cosa dice l'Allegato V sull'intelligenza artificiale

I software agevolabili sono quelli elencati nell'Allegato V della legge 199/2025: beni immateriali per la trasformazione digitale delle imprese. Molte voci sono quelle storiche di Industria 4.0, come MES, PLM, manutenzione, cybersecurity e cloud per la produzione.

La novità per chi lavora con l'AI è la lettera dd), dedicata all'intelligenza artificiale avanzata. Comprende:

  • AI generativa, compresi i LLM, per generare contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto alle decisioni;
  • sistemi di Agentic AI che eseguono compiti complessi, orchestrano flussi di lavoro e decidono in automatico dentro i processi operativi;
  • piattaforme MLOps per gestire il ciclo di vita dei modelli;
  • AI per la manutenzione predittiva;
  • process mining, cioè l'analisi automatica dei processi aziendali a partire dai dati dei sistemi.

La lettera gg) aggiunge le piattaforme low-code e no-code per costruire applicazioni industriali, dashboard e automazioni di processo.

Tradotto: un agente che legge gli ordini, un assistente che prepara la documentazione tecnica, uno strumento che ricostruisce i processi dai dati del gestionale possono stare nell'elenco. Possono, non devono. Contano altre due condizioni.

Interconnessione e perizia: dove si decide

La legge chiede che il bene sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. In pratica il software deve scambiare dati con i sistemi dell'azienda o della filiera, non girare da solo sul computer di qualcuno.

Un agente che legge gli ordini arrivati per email e li inserisce nel gestionale lavora dentro il flusso degli ordini (qui spieghiamo come funziona un agente per la gestione ordini). Un assistente generico usato nel browser, senza collegamenti ai sistemi, è molto più difficile da far rientrare.

E a dirlo non è il fornitore. Le caratteristiche tecniche e l'interconnessione vanno attestate da una perizia asseverata di un ingegnere o di un perito industriale iscritto all'albo, oppure da un ente di certificazione accreditato. Le spese vanno certificate da un revisore legale.

Il decreto non prevede soglie sotto le quali basta un'autocertificazione. Anche su un progetto piccolo, perizia e certificazione vanno messe a budget.

Perché gli abbonamenti SaaS restano fuori

Qui molti progetti AI si fermano. La maggiorazione si applica al costo di acquisizione che si ammortizza e ai canoni di leasing. Un abbonamento mensile a un software in cloud è un costo dell'esercizio: non genera quote di ammortamento, quindi non c'è niente da maggiorare.

Una bozza del decreto attuativo calcolava il beneficio anche sui canoni. Il testo firmato il 7 maggio 2026 non li cita più: parla solo di quote di ammortamento e di canoni di locazione finanziaria. L'Allegato V nomina il cloud computing, ma descrive il tipo di software, non il contratto con cui lo usi.

In pratica:

  • gli abbonamenti ai grandi assistenti generalisti restano fuori;
  • un software acquistato, o preso in licenza d'uso a tempo indeterminato o pluriennale, e iscritto fra le immobilizzazioni immateriali può rientrare;
  • lo stesso vale per un agente sviluppato su commessa, se l'impresa lo capitalizza.

La forma del contratto va decisa con il commercialista prima di firmare. Dopo è tardi.

Le scadenze sulla piattaforma GSE

Tutto passa dalla piattaforma del GSE, nell'Area Clienti, con SPID o CIE. Le comunicazioni sono tre, più quelle periodiche:

  1. Comunicazione preventiva, per ciascuna struttura produttiva, con i beni previsti e la data prevista di interconnessione. È aperta dalle 12 del 12 giugno 2026.
  2. Conferma, entro 60 giorni dall'esito positivo del GSE, dopo aver pagato un acconto pari almeno al 20% del costo di ogni bene. È aperta dalle 12 del 21 luglio 2026.
  3. Completamento, a interconnessione avvenuta, con l'attestazione di avere perizia e certificazione contabile. Il decreto direttoriale del 14 ottobre l'ha aperta dalle 12 del 15 ottobre 2026. Il termine ultimo è il 15 novembre 2028.

Poi, ogni anno, una comunicazione entro il 20 gennaio sugli investimenti fatti e una entro il 30 giugno con il piano di ammortamento.

La maggiorazione si usa dal periodo d'imposta in cui invii il completamento, se il bene è già entrato in funzione, e solo dopo l'esito positivo del GSE. Conferma e completamento non possono riguardare beni diversi o importi più alti di quelli prenotati: conviene prenotare con un progetto già definito.

Quanto vale su un progetto AI: un esempio

Numeri di esempio. Una società di capitali acquista e capitalizza un software ammissibile da 50.000 euro, interconnesso al gestionale.

  • La maggiorazione del 180% aggiunge 90.000 euro di costo deducibile, oltre ai 50.000 dell'ammortamento normale.
  • Con l'IRES ordinaria al 24%, sono 21.600 euro di imposte in meno, distribuiti negli anni dell'ammortamento.
  • Da qui vanno tolti i costi di perizia e certificazione.

Il beneficio esiste solo se l'impresa ha un reddito imponibile da ridurre. E arriva un po' alla volta, non il giorno dell'acquisto.

L'iperammortamento si può sommare ad altri aiuti nazionali o europei sugli stessi costi, a due condizioni: gli aiuti non devono coprire le stesse quote di costo e, tutti insieme, non devono superare la spesa sostenuta. In più la base di calcolo si riduce dei contributi ricevuti per quei costi. In linea di principio un voucher regionale, come quello delle Camere di commercio lombarde, e la maggiorazione possono convivere sullo stesso progetto, ma vanno lette anche le regole di cumulo del bando.

Dal 2027 cambia l'indirizzo, non la regola

Dal 1° gennaio 2027 la disciplina passa nell'articolo 364 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117), senza cambiare nella sostanza: aliquote, periodo e condizioni restano quelli. Gli elenchi dei beni, oggi allegati IV e V, diventano gli allegati E ed F.

Un'altra modifica è già in vigore. Il testo originale chiedeva beni prodotti nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo: il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 ha tolto il vincolo, con effetto dal 1° gennaio 2026. Per i software AI sviluppati fuori dall'Europa è un dettaglio che pesa.

Da dove partire

L'incentivo non sceglie il progetto al posto tuo. Prima viene il processo: quale lavoro vuoi alleggerire, con quali sistemi deve parlare l'agente, chi lo userà ogni giorno. Sono le stesse domande che farà il perito sull'interconnessione, e sono il primo passo del nostro metodo.

Poi tre verifiche, ognuna con la persona giusta:

  • con il commercialista, la forma del contratto e se il software si capitalizza;
  • con un perito, se il progetto rientra nell'Allegato V e come si dimostra l'interconnessione;
  • con il fornitore, quale documentazione tecnica servirà alla perizia.

La perizia non la firmiamo noi: serve un professionista iscritto all'albo o un ente accreditato. Se vuoi capire se il tuo progetto AI ha le caratteristiche per arrivarci, parliamone in una call di 30 minuti.

Fonti

Le regole fiscali cambiano spesso e ogni caso ha i suoi dettagli: prima di investire contando sulla maggiorazione, verifica i testi ufficiali con il tuo commercialista.

Scritto da Matteo Scutifero

Founder e CEO di Deepelse. Strategia, processi e direzione. Segue l'avvio di ogni progetto con la proprietà.

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